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Le prove di tenuta non sono tutte uguali, e noi lo sappiamo bene. Per questo i nostri strumenti sono in grado di gestire le differenti tipologie di prova tenuta. Per offrire la giusta soluzione ad ogni esigenza di controllo.



 
 

PROVA DIRETTA: è la prova classica e, di fatto, la più utilizzata. Il particolare da collaudare viene collegato direttamente allo strumento che procede, dopo le fasi di riempimento e stabilizzazione, a rilevare un'eventuale caduta di pressione causata da una perdita nel particolare in prova.

"PROVA INDIRETTA (RECUPERO, CAMPANA): questa tipologia di prova è un'alternativa alla prova diretta, e può essere utilizzata nei seguenti casi:
  • il particolare deve essere controllato ad una pressione elevata. In questo caso la prova diretta potrebbe essere effettuata, ma l'alta pressione comporta tempi di test più lunghi ed un costo dello strumento e delle attrezzature maggiore, in quanto indicate per le alte pressioni.
  • il tempo di test a disposizione è minore del tempo necessario per la prova diretta.
  • Il volume del particolare da controllare è grande rispetto al tempo ciclo a disposizione per il controllo

PROVA COMPONENTE SIGILLATO: questa tipologia di prova è utilizzata su particolari sigillati per i quali non è possibile la prova diretta od indiretta, per esempio un galleggiante. Per eseguire questa prova, oltre allo strumento di prova tenuta, è necessario disporre di un volume campione ed un contenitore ermetico per inserirvi il particolare da controllare, entrambi collegati allo strumento. Applicando la nota legge fisica: P1*V 1=P2*V2, lo strumento è in grado di gestire autonomamente tutte le fasi della prova:
  • riempie il volume campione alla pressione prestabilita
  • mette in comunicazione il volume campione ed il contenitore ermetico, che dopo il tempo di trasferimento si troveranno alla stessa pressione.
  • al termine del tempo di trasferimento, lo strumento esegue un primo controllo di "grossa perdita", nel qual caso la pressione all'interno del contenitore ermetico sarà inferiore ad un valore predefinito a causa del volume maggiore dato dal particolare "bucato".
  • dopo il necessario tempo di stabilizzazione, esegue il controllo di tenuta.
La messa a punto del controllo di un componente sigillato è facilitata grazie alla funzione di apprendimento automatica che è integrata nello strumento.

PROVA CON GAS TRACCIANTE: è una prova che viene utilizzata per rilevare perdite inferiori ai minimi valori che gli strumenti con tecnologia a trasduttore di pressione possono rilevare. Il particolare da controllare è riempito alla pressione desiderata con una miscela di idrogeno al 5% e di azoto al 95%. Questa è una miscela standard, è ISO 14000 compatibile e non è esplosiva. Lo strumento è corredato di un sensore sensibile all'idrogeno, ed in caso di perdita del particolare in prova ne rileva la presenza. Questo può essere fatto in due differenti modi:
  • con uno strumento dotato di sonda sniffer. L'operatore percorre il perimetro, o i punti più soggetti a perdite alla ricerca di un'eventuale fuoriuscita di gas. » un tipo di controllo soggettivo, utile per la localizzazione e la riparazione delle perdite.
  • Per eseguire un controllo oggettivo, svincolato dall'operatore, si inserisce il particolare da controllare in un contenitore ermetico collegato allo strumento. Il particolare da controllare è riempito con il gas alla pressione desiderata, mentre il contenitore ermetico è depressurizzato con una pompa da vuoto collegata allo strumento. Un'eventuale fuoriuscita di gas viene richiamata dalla pompa da vuoto passando attraverso lo strumento che ne rileva la presenza.